Fabrizio Marini

Riflessioni

Mi ritengo, da sempre, un inguaribile "ricercatore".
So di non accontentarmi mai per essere arrivato ad un livello espressivo-qualitativo che qualcuno potrebbe definire elevato.
La ricerca non tanto della perfezione, ma della continua innovazione, originalità e, soprattutto, dell'espressione.

Sono questi gli elementi fondamentali che guidano la mia continua evoluzione artistica.
Perché la fotografia è innanzitutto ESPRESSIONE.
Quando guardo un'immagine, essa deve restituirmi una sensazione, un'emozione.

​Non posso pensare alla fotorafia come ad una semplice "registrazione" della realtà. Quando scatto una foto, sono pienamente convinto che ogni elemento che la compone è in perfetto equilibrio e che contribuirà a restituire, a chi la guarderà, quella stessa emozione che quel momento mi ha suggerito.

Foto (luce); grafia (pittura, scrittura), fotografare vuol dire "dipingere con la luce".
Ogni mio scatto è frutto di uno studio esigente dell'illuminazione, accompagnata dalla cura di ogni dettaglio, dall'ambientazione e dall'espressività di chi fotografo.
Perchè quel momento possa rimanere indelebile, unico ed emozionante. Cogliere e fissare quell'istante è "raccontare" una situazione, una sensazione, uno stato d'animo. E le caratteristiche, la qualità, la profondità di quella fotogrfia dipendono dalla persona che si trova dietro la fotocamera. Dieci fotografi, di fronte allo stesso soggetto, produrranno dieci immagini differenti. Perché, se la fotografia è espresione della realtà (non solo "registrazione"), questa ci appare a seconda dell'occhio di chi la guarda.

Ho deciso di dedicare la maggior parte della mia attività alla fotografia di matrimoni.
Un giorno così importante e unico potrà sempre offrire spunti ed emozioni forti.
Condizioni irripetibili per una bella fotografia d'autore.  


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"​​​È un'illusione che le foto si facciano con la macchina.... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa."

                                                                                                                   Henri Cartier-Bresson